Allattare è doloroso? Come funziona il capezzolo

Oltre che una mamma esperta di allattamento, sono anche una consulente alla pari. Dopo circa un anno dalla mia formazione sto raccogliendo i frutti della semina tra le mamme del mio territorio perché da gennaio con Specialmente Mamma abbiamo avviato incontri mensili gratuiti a Noale (VE), dove abito, e le donne che ho aiutato per prime ora si ricordano di me quando hanno un’amica in difficoltà.
Durante le mie ultime tre consulenze (una domenica, la seconda tra domenica e lunedì al telefono e la terza martedì) ho incontrato tre mamme uscite dal medesimo ospedale con situazioni alquanto simili.
Tralasciando i dettagli sul parto molto medicalizzato (che comunque mi hanno dato molto da pensare), entrambe ad una settimana dal parto mi hanno chiamata con capezzoli doloranti e segnati dalle ragadi.
La più giovane ha pianto al telefono con me perché si sente una madre inadeguata, che non riesce a soddisfare i bisogni del suo bambino, e anche questo mi ha dato molto da pensare.
E mi domando perché le donne devono SUBIRE tutto questo… Perché vengono consolate sentendosi dire che ALLATTARE È DOLOROSO e che devono STRINGERE I DENTI?
Perché questa totale disinformazione proprio nella casa della medicina, l’ospedale?
Perché pesanti giudizi sulla forma del capezzolo o sulla bontà o meno del latte materno sparati a zero dallo stesso pediatra di famiglia?
Per risolvere una montagna di situazioni delicate nei primi giorni di allattamento spesso basta spiegare alla nuova famiglia che il capezzolo è stato creato appositamente per essere talmente elastico da arrivare fino alla gola del bambino, ma se anche una buona parte dell’areola non viene impiegata nella bocca e quindi nella suzione, la lingua del piccolo “gratta” la punta del capezzolo ed é quasi inevitabile il famoso dolore e la ragade.
Basterebbe davvero pochissimo.
Mamme, ditelo alle vostre amiche, alle suocere, alle vicine di casa e alle mamme dell’asilo, del nuoto, della danza, alle vostre compagne del corso preparto.
Facciamo cultura sull’allattamento, contribuiamo tutte a rendere l’allattamento al seno la norma biologica.
Grazie
Licia Valso Masin, Custode della Nascita e dell’Allattamento

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