25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne e sulle bambine

25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Una data importante per il movimento internazionale delle donne, scelta in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre 1961 per la loro opposizione al regime dittatoriale.

Questa data rappresenta per Amnesty International l’occasione per sostenere la lotta contro la violenza sulle donne in Italia e nel mondo tramite appelli ed iniziative di sensibilizzazione.

Fermare il femminicidio e la violenza contro le donne in Italia.
Nell’ambito del punto relativo alla violenza domestica ed al femminicidio della campagna “Ricordati che devi rispondere. L’Italia e i diritti umani” Amnesty International chiede l’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), ratificata dall’Italia nel giugno 2013. Richiede inoltre l’attuazione delle raccomandazioni contenute nel rapporto della Relatrice Speciale ONU sulla violenza contro le donne, fra queste, l’adozione di una legge specifica sulla parità di genere e sulla violenza contro le donne.

Amnesty International Italia è lieta di collaborare con la casa di distribuzione Satine a una serie di anteprime del film “La moglie del poliziotto” di Philip Groening (Germania, 2013), premio speciale della giuria alla Mostra internazionale del cinema di Venezia 2013.

La violenza di genere

La violenza di genere contro le donne è la violenza diretta contro una donna in quanto tale o che colpisce le donne in modo sproporzionato. Il Comitato per l’eliminazione della discriminazione contro le donne identifica la violenza contro le donne come “ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi o possa provocare danno fisico, sessuale, psicologico o una sofferenza alle donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia in pubblico che nella vita privata.” Gli atti di violenza di genere possono includere, tra gli altri, la violenza domestica, l’abuso sessuale, lo stupro, le molestie sessuali, la tratta delle donne, la prostituzione forzata.

I trattati internazionali sui diritti umani e le dichiarazioni delle Nazioni Unite che richiedono agli stati di adottare misure in difesa dei diritti delle donne comprendono la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (Cedaw, 1979), Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne (Dedaw, 1993) e la Dichiarazione di Pechino e la Piattaforma d’Azione (1995). I diritti umani delle donne sono riconosciuti anche nelle costituzioni nazionali e dalle carte regionali, oltre a altri fondamentali trattati quali il Patto internazionale sui diritti civili e politici (1966) e il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (1966). Lo Statuto della Corte penale internazionale (1998) e risoluzioni 1325 (2000), 1820 (2008), 1888 (2009), 1889 (2009)e 1960 (2010) contengono disposizioni specifiche in materia di violenza sessuale e riconoscono il ruolo delle donne nel mantenimento della pace internazionale e sicurezza.

Approfondimento – Cosa è il militarismo?

impunità © Amnesty International
Il militarismo è un processo in cui i valori, le istituzioni e modelli di comportamento militari hanno un’influenza dominante sulla società. Si tratta di un’ideologia che crea una cultura della paura e sostiene l’uso della violenza o il ricorso a interventi militari per risolvere contestazioni e imporre interessi economici e politici. La militarizzazione precede spesso lo scoppio di un conflitto, quasi sempre lo accompagna, e può esserne un’eredità.

Il militarismo privilegia certe forme di mascolinità e spesso ha grave conseguenze sull’uguaglianza, sicurezza e incolumità delle donne che non si conformano alle richieste di tale ideologia, oltre a gravi conseguenze sulla società civile in generale.

Le guerre, i conflitti interni e le repressioni violente di movimenti di giustizia sociale e politica possono avere un impatto sproporzionato sulle donne. Durante questi periodi, lo stato si rende spesso responsabile di violazioni dei diritti umani, compresa la violenza sessuale e di genere. Accade che, anche quando un conflitto armato è formalmente finito, la cultura del militarismo sia ormai radicata condannando le donne e le ragazze a continue violenze da parte di attori statali e non statali.

Fonte: http://www.amnesty.it/25novembre-donne.html

RICORDATI CHE DEVI RISPONDERE. L’ITALIA E I DIRITTI UMANI Agenda in 10 punti per i diritti umani in Italia di Amnesty International / FERMARE IL FEMMINICIDIO E LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE, 25 settembre 2013

RICORDATI CHE DEVI RISPONDERE. L’ITALIA E I DIRITTI UMANI
Agenda in 10 punti per i diritti umani in Italia di Amnesty International
25 settembre 2013

Punto 1 – Forze di polizia
Punto 2 – Femminicidio
Punto 3 – Migranti
Punto 4 – Carceri
Punto 5 – omofobia
Punto 6 – Rom
Punto 7 – Istituzione per diritti umani
Punto 8 – multinazionali italiane
Punto 9 – Pena di morte
Punto 10 – Commercio armi

Punto 2 – Femminicidio: FERMARE IL FEMMINICIDIO E LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

La violenza domestica nella sfera privata non viene denunciata alla polizia in oltre il 90 per cento dei casi, così come anche lo stupro. Negli ultimi 10 anni, il numero di omicidi da uomo su uomo è diminuito, mentre è aumentato il numero di donne uccise, in quanto donne, per mano di un uomo: oltre 100 ogni anno. In circa la metà dei casi il colpevole è un partner o ex partner e solo in circostanze rare si tratta di una persona sconosciuta alla donna.

Per contrastare questi abusi, un importante strumento è rappresentato dalla Convenzione del Consiglio d’Europa del 2011 sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), ratificata dall’Italia il 19 giugno 2013. L’Italia dovrebbe proseguire con un impegno serio e costante in questo ambito, senza attendere l’entrata in vigore del trattato, e dare attuazione alle raccomandazioni del rapporto della Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne. Tra queste, l’adozione di una legge specifica sulla parità di genere e sulla violenza contro le donne.

Inoltre, la società e gli organi di informazione dovrebbero essere sensibilizzati sulla violenza contro le donne, anche al fine di una rappresentazione non stereotipata delle donne e degli uomini nei media. I centri di accoglienza per donne vittime di violenza andrebbero mantenuti e aumentati, assieme alla garanzia di un adeguato coordinamento tra la magistratura, la polizia e gli operatori sociosanitari che si occupano della violenza contro le donne.

Scarica l’Agenda in 10 punti

SVILUPPI

In questo ambito si registrano diverse novità positive, i cui sviluppi sarà importante monitorare.

A fronte della perdurante e grave situazione della violenza contro le donne in Italia, è infatti da accogliere come un passo importante ed estremamente positivo la ratifica della Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne. La legge di ratifica è stata approvata in via definitiva a giugno 2013 con voto unanime del Senato3; a settembre 2013 la viceministro del Lavoro Maria Cecilia Guerra ha depositato lo strumento di ratifica presso il Consiglio d’Europa.

Nella stessa ottica, l’adozione ad agosto 2013 da parte del governo di un decreto legge4 sul contrasto della violenza di genere è da considerare un riconoscimento di una situazione grave e un segnale dell’intenzione di affrontarla. Va però anche rilevato che il decreto legge, il cui disegno di legge di conversione5 a settembre 2013 è in discussione presso le commissioni Affari costituzionali e Giustizia riunite della Camera, presenta luci e ombre. In particolare, le norme adottate prevedono diverse misure repressive e di tutela delle vittime della violenza avvenuta6, ma sarebbe essenziale, nello spirito della Convenzione di Istanbul, che venisse attribuita altrettanta importanza alla prevenzione della violenza, con un adeguato finanziamento dei servizi di supporto e accoglienza per le vittime. La stessa commissione Affari sociali ha espresso preoccupazioni in tal senso, subordinando il proprio parere favorevole sul ddl alla istituzione, presso la presidenza del Consiglio dei ministri, di un apposito “Fondo per il contrasto della violenza nei confronti delle donne nonché organizzazione dei centri antiviolenza e delle case rifugio”. Amnesty International Italia chiede che governo e parlamento attuino con sempre maggiore attenzione le raccomandazioni della Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne, che attribuiscono alla prevenzione e al supporto alle vittime un ruolo centrale.

Scarica il briefing “Quali risposte in sei mesi di Legislatura?”

Note:
3) L. n. 77 del 27 giugno 2013 di ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla violenza contro le donne
4) Decreto legge n. 93 del 14 agosto 2013 recante “disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province.
5) Ddl di conversione in legge del decreto legge 14 agosto 2013, n. 93 (c. 1540 governo)
6) In particolare, sul versante positivo, si rileva che il decreto assicura una costante informazione alle parti offese in ordine allo svolgimento dei relativi procedimenti penali; estende la possibilità di acquisire testimonianze con modalità protette allorquando la vittima sia una persona minorenne o maggiorenne che versa in uno stato di particolare; prevede, in linea con le raccomandazioni della Relatrice speciale e con l’articolo 20 della Convenzione, che in presenza di gravi indizi di colpevolezza di violenza sulle persone o minaccia grave e di serio pericolo di reiterazione di tali condotte con gravi rischi per le persone, il Pubblico Ministero – su informazione della polizia giudiziaria – possa richiedere al Giudice di irrogare un provvedimento inibitorio urgente, vietando all’indiziato la presenza nella casa familiare e di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa; stabilisce che i reati di maltrattamenti ai danni di familiari o conviventi e di stalking sono inseriti tra i delitti per i quali la vittima è ammessa al gratuito patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito e prevede il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi di protezione, impone alle forze dell’ordine, ai presidi sanitari e alle istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia del reato di atti persecutori l’obbligo di fornire alla vittima stessa tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti.

Amnesty International – Via Magenta, 5 – 00185 Roma
Per avere maggiori informazioni o per inviarci un fax sono disponibili i seguenti numeri: Tel: (+39) 06 44.901 | Fax: (+39) 06 44.90.222 |

Fonte: http://www.ricordatichedevirispondere.it/punti/punto-2-femminicidio/

Presentazione nuovo libro CUSTODI DELLA NASCITA con Ibu Robin Lim – Domenica 21 Settembre Bassano del Grappa (VI)

Ricevo da Chiara Pozzi Perteghella e associazione Le 13 Doule e diffondo

Presentazione nuovo libro CUSTODI DELLA NASCITA con Ibu Robin Lim.
Domenica 21 sett ore 17 Colorcafè SS.Trinità Bassano del Grappa (VI)

Ostetrica , scrittrice, attivista, poeta e doula, vive e opera a Bali e ovunque catastrofi naturali richiedano la presenza di un ‘angelo della nascita’.
Ma la sua filosofia delicata e le sue conoscenze sono universalmente valide tanto quanto è universale l’esperienza della nascita.
Per questo in questo suo libro la condivide con tutte e tutti i ‘custodi della nascita’: ostetriche, famiglie, doule, medici, nonne, sorelle, madri, infermiere, consulenti per l’allattamento, educatrici, vicine di casa, alle neo-mamme stesse… che invita a collaborare per garantire un appoggio premuroso e competente alla madre e al bambino.
Anche nella nostra tradizione, come in tutte le altre e nei secoli precedenti, è sempre esistita una figura che ‘fa da madre alla madre’ nella gravidanza e nei primi delicatissimi mesi di adattamento del nuovo nato alla vita e della neo-madre al nuovo ruolo. Una figura non sanitaria, non medica, che attraverso l’esperienza, la competenza e l’attitudine personale, si dedica alla cura e al sostegno della donna durante il periodo perinatale. Una figura antica e moderna, incontro tra i bisogni della donna che diventa neo-mamma e le sapienze accumulate nei millenni.

Come la presenza di alcuni piccoli insetti laboriosi (le api, le lucciole…) indica un ambiente sano, forse, la presenza e la diffusione di ‘custodi della nascita’ segnala l’avvento di un tessuto sociale più unito e solidale

VI ASPETTIAMO

Chiara Pozzi Perteghella

Evento gratuito a misura di bambino . Non è previsto servizio di babysitting

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Corso pratico DI MADRE IN FIGLIA I LEGAMI GENERAZIONALI E LA TRASMISSIONE DEL FEMMINILE / Scuola Elementale di Arte Ostetrica, 10-11 Ottobre 2014

DI MADRE IN FIGLIA
I LEGAMI GENERAZIONALI E LA TRASMISSIONE DEL FEMMINILE

Presso Scuola Elementale di Arte Ostetrica, 10-11 Ottobre 2014

MINICORSO PRATICO
un modulo di 14 ore 10 e 11 ottobre 2014
condotto da Marcella Rosso, consulente sessuale e educatrice sessuale
CORSO APERTO A TUTTE LE DONNE

Finalità: avere strumenti per favorire le adolescenti in un processo di crescita che consenta alla persona di costruire la propria identità sessuale e la comunicazione tra pari del proprio sesso e del sesso opposto.
Obiettivo del corso:
Essere in grado di riscoprire la propria persona in quanto donna, per operare scelte libere ed eticamente consapevoli
Assumere strumenti conoscitivi e di linguaggio in ordine ai temi della sessualità
Saper fruire di spazi di discussione e socializzazione sui temi della sessualità
Acquisire una visione integrata del concetto di sessualità in riferimento all’aspetto globale della persona inserita nel contesto socio-culturale di appartenenza
Essere in grado di sviluppare positive capacità relazionali per gestire gruppi attraverso laboratori Orario: 1° giorno 15-20, 2° giorno 9-13, 14 – 17
Programma:
Dal tabù alla libertà. Un po’ di storia della sessualità!
Laboratorio: i racconti delle mamme, delle nonne su concepimento, gravidanza, parto, allattamento
L’evoluzione della storia del femminile
Laboratorio: Il “copione” della femminilità nella mia famiglia: storie a confronto
La femminilità: genetica, cultura o altro?
Laboratorio: Giochi di bimba: video della canzone de “Le Orme”: tre generazioni, differenze e similitudini, giochi e violenza
Giochi di bimba: simulate per cogliere le caratteristiche del femminile
Sul filo del ricordo
Laboratorio. Il menarca e la mestruazione: valore e significato.
Oltre la mestruazione…. Il ciclo
Da brutto anatroccolo a cigno: i cambiamenti. La fiaba
Lo sviluppo sessuale ed affettivo
Laboratorio: lo specchio: sensazioni ed emozioni di oggi ripensando al brutto anatroccolo
La mia eredità: la sessualità, cos’è?
Laboratorio: le frasi che la mamma (o la nonna) dicevano a riguardo della sessualità. Che ricordo ne ho? Lettera alla mamma (o alla nonna) ringraziando e/o criticando per quello che hanno detto a proposito della sessualità e lettera di risposta della mamma (o della nonna).
Filo conduttore tra le generazioni:generare, uguale per la donna di tutti i tempi.Donne nella cultura e nell’arte.
Laboratorio: il mio modello di donna.
Termine ultimo per l’iscrizione: 26 settembre 2014 Costo: euro 140,00 + IVA

Marcella Rosso Consulente sessuale ed educatrice sessuale, tiene consulenze individuali o di coppia, e percorsi di gruppo, tesi a facilitare la persona nel superamento di un problema che crea disagio e difficoltà verso la propria sessualità: un cammino finalizzato al raggiungimento del benessere sessuale. La persona ha la possibilità di scoprire che la sessualità è anche linguaggio del corpo e che le differenze tra maschio e femmina non sono un ostacolo ma una risorsa.

Fonte: http://www.marsupioscuola.it/image/PDF/corsi_2014/rosso-ottobre.pdf

Libro “Il libro della Placenta – Il chakra dimenticato” di Ibu Robin Lim

É una lettura imprescindibile PER CHIUNQUE VOGLIA SAPERNE DI PIÙ SULLA PLACENTA sia DAL PUNTO DI VISTA DELLA FISIOLOGIA, CHE DA QUELLO SPIRITUALE: un illuminante viaggio attraverso le tradizioni, i miti, le pratiche e i rituali che riguardano la placenta. Ibu Robin Lim la chiama “IL CHAKRA DIMENTICATO”: la sua ricerca ha infatti evidenziato come i centri energetici (chiamati appunto chakra dalla tradizione Vedica) che tantissime tradizioni, dall’ayurveda, alla medicina tradizionale cinese, all’ascetismo sufi, hanno riscontrato all’interno del corpo umano, siano collocati in corrispondenza delle ghiandole endocrine, ovvero i punti con la più alta concentrazione di ormoni. Questi ultimi, sarebbero, secondo Lim, il ponte tra la materia e lo spirito, e la Placenta, l’organo in assoluto più ricco di ormoni, sarebbe uno tra questi importanti punti energetici, un chakra, che però la nostra cultura ha cancellato e dimenticato. “Il libro della Placenta” è una lettura raccomandata a chiunque voglia accrescere la sua comprensione della nascita, alle ostetriche, alle operatrici e alle famiglie in attesa. La nascita di ogni bambino è infatti un’unica e preziosa opportunità di procedere con lentezza e prevenire qualsiasi trauma legato al parto. Poiché la pace può cominciare un bambino alla volta, è indispensabile praticare una nascita senza violenza.

INDICE
Che cos’è la Placenta?
Che cosa sono i Chakra?
La Placenta attraverso i miti e la storia
Modernità e tradizione nel trattamento della Placenta
Onoriamo la terza fase del parto: La nascita della Placenta
Come conservare la Placenta e cerimonie per la Placenta
Nascita Lotus
Racconti di nascite Lotus
Placentofagia: nutrirsi della Placenta
Ricette con la Placenta
Altre storie
Allattare al seno per non rompere il cerchio
Fare pace per la nascita Lotus
Non si muore da soli
Ricerche di cui tenere conto

Prefazione

Questo libro intende cimentarsi nel miracolo della riproduzione sessuata in tutta la sua complessità. Sarebbe forse possibile parlare delle madri, dei bambini o della loro Placenta senza addentrarsi nel regno dello Spirito? Sicuramente no, la sessualità è infatti un luogo sacro. Per me, i concetti di religione e spiritualità continuano a essere un completo mistero. Non ho ancora una risposta in merito a come dovrebbe o potrebbe essere “dio”. Vorrei essere in grado di nominare esattamente ciò in cui credo, ma non ne sono capace. Non ho risposte alla mie domande sulla spiritualità e non ho un nome da dare al Bene per la cui esistenza prego.

La mia posizione è onesta, sebbene non sia certo da considerarsi un luogo confortevole. E questo libro parte da qui, dalle mie domande difficili da esprimere e forse senza risposta: «Qual è il significato della nostra nascita?». «Siamo tutti, ciascuno di noi, un frammento di pace?». «dove dimora lo spirito dentro di noi?». «Si tratta forse della nostra Placenta? Ed è per questo probabilmente che molti di noi sentono di aver perso qualcosa di significativo ed essenziale?». ho la viva speranza che il discorso che ha inizio con questo libro, condiviso con ciascuna e ciascuno di voi, possa rivoluzionare la nascita. una mia cara amica e “sorella strega” mi disse di aver sognato che l’universo voleva scrivere un libro ed ero io a dovermene occupare. Questo è quel libro, Marie. Grazie per averlo sognato. Sentire tutto questo e scriverlo, mi ha dato una fiducia immensa nel fatto che ci troviamo, proprio ora, di fronte a una grandissima possibilità: quella di cominciare ad accogliere con gentilezza esseri umani ottimali in questo mondo.

Credo in una mano benevola che sogna questo universo e lo traduce in esistenza. Questa mano si muove per me, quando mi affido all’incertezza assoluta. Come ostetrica, questo è il semplice centro, dal quale parte il mio lavoro. ho infatti potuto sperimentare che, di qualsiasi cosa io abbia bisogno per aiutare le mamme e i bambini, la trovo sempre a portata di mano. Se credo di aver bisogno di qualcosa che non è alla mia portata, mi accade di trovare, proprio davanti ai miei occhi una soluzione migliore, più adeguata. devo solo prestare attenzione ed essere aperta a quella piccola voce che è per me guida e ispirazione. Anche quando quella voce mi sta dicendo di fare qualcosa di molto strano, se paragonato ai normali protocolli dell’ostetricia, come, per esempio, lasciare intatti il cordone ombelicale, il bambino e la Placenta! o addirittura scrivere un intero libro sulla Placenta.

AUTORE
Ibu Robin Lim – Vive a Bali, da molti anni lavora come ostetrica unendo i saperi femminili tradizionali alle acquisizioni che le vengono dal suo ampio curriculum scolastico e professionale e scrivendo libri dedicati al parto e alla maternità. Nel 1994 ha fondato l’associazione no profit Yayasan Bumi sehat che ha costruito una clinica-consultorio non lontano dalla città di Ubud a Bali. A seguito dello Tsunami del 2004 si e’ recata nell’isola di Sumatra dove ha iniziato una straordinaria opera di ostetrica d’emergenza.

Fonte: http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-chakra-dimenticato-il-libro-della-placenta.php

Settembre 2014

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GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULLA MORTE INFANTILE E SULLA PERDITA IN GRAVIDANZA / Treviso, mercoledì 15 ottobre 2014 dalle ore 15.00 alle 20.00, Piazza dei Signori

GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULLA MORTE INFANTILE E SULLA PERDITA IN GRAVIDANZA / Treviso, mercoledì 15 ottobre 2014 dalle ore 15.00 alle 20.00, Piazza dei Signori
Per iniziativa dell’associazione Ciaolapo Onlus il 15 ottobre i genitori e gli amici celebrano la GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULLA MORTE INFANTILE E SULLA PERDITA IN GRAVIDANZA.
In questa occasione cerchiamo di Sensibilizzare, Informare, Insegnare, Educare, Sostenere La Causa e dare una spinta verso la ricerca e la prevenzione. Ma soprattutto in questa giornata cerchiamo di diffondere il più possibile la Consapevolezza e ottenere il Riconoscimento con una legge dello stato.
TUTTI ASSIEME PER ROMPERE IL SILENZIO!!!
Ecco il programma:
dalle ore 15,00 le mamme di CiaoLapo Onlus saranno presenti con il materiale informativo e di sostegno alle famiglie.
alle ore 18,00 ci sposteremo per prendere visione del documentario “L’amore verticale”.
ore 19,00 Onda di Luce che si unirà a quella di tutto il mondo.
CHIEDIAMO A TUTTI DI DIVULGARE L’INVITO E DI ESSERE PRESENTI PERCHè QUESTI BIMBI CHE PER QUANTO PICCOLI HANNO BISOGNO DELLE NOSTRA PRESENZA E DELLE NOSTRE VOCI PER DIRE: IO SONO NATO! IO ESISTO!IO CI SONO!

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La natura della Dea – percorso formativo al femminile per operatrice olistica / a Prodo presso Spazio Hanuman

“La natura della Dea”
percorso formativo al femminile per operatrice olistica
un percorso di lavoro, ricerca e sperimentazione sulle tematiche del femminile. Le donne per le donne e per il tutto.
Dalle donne dell’“Agenda della Dea” è nato ad Hanuman un Sogno, il Sogno è quello di creare e “ricreare” uno spazio che sia un percorso di formazione, studio e sperimentazione rivolto alle donne . Uno spazio che impedisca all’anima di smarrirsi ma le consenta di esprimersi, lasciandole l’iniziativa e la libertà. Un tempo e uno spazio dove raccogliere un’eredità antica che vogliamo ricordare e mantenere viva.
Un luogo dove si possano apprendere e sviluppare facoltà immaginative e non solo metodi razionali e scientifici. Un luogo per anime inquiete alla ricerca di un dialogo con il libro non scritto della Natura. Un luogo dove il sapere non venga passato solo attraverso la parola ma dove il vero insegnamento che è sempre incomu- nicabile, arrivi lentamente e spiritualmente, scoprendolo dentro noi stessi e poi insieme in cerchio. Il luogo di incontro è a Prodo, presso spazio Hanuman, in Umbria, a pochi chilometri da Orvieto.
Gli elementi sono vivi e forti in questo luogo. Terra tanta, ovunque, Aria, in alto, Fuoco dentro i cuori delle persone di Hanuman, Acqua che scorre sotto il luogo. La scuola “La natura della Dea” è stata voluta per ogni donna che, come un’iniziata, “si volge nella direzione opposta1 a quella del mondo, per un po’ di tempo, per un’esperienza completamente nuova di tipo spirituale”.
La scuola può essere frequentata liberamente, anche per non tutti gli incontri tenuti durante l’anno, ma essendo anche riconosciuta e accreditata dall’ente Siaf, offre per chi ne ha la volontà un percorso triennale di quattro incontri l’anno, della durata di un week-end con un breve ritiro estivo, per ricevere l’attestato di Operatrice Olistica.
All’interno del percorso l’apprendimento nasce dal lavoro su di sé e con gli altri, guidato su temi dagli insegnanti. energia… maschile e femminile, manifestazioni di sé, movimento, le vibrazioni, il sentire, i flussi e le correnti psico-emozio- nali, ritmo interiore, emozioni e cicli emozionali, il riconoscersi nel movimento, l’anima in viaggio. corpo… attitudini e caratteristiche individuali, la sacralità, il cibo e l’alimentazione, la salute, il mondo, il sogno da svegli, le relazioni, le attività, la sopravvivenza e la vita di tutti i giorni, il proprio scopo. mente… i modelli del femminile, i sistemi di credenza, le storie e le vite delle donne, il credere e il non credere, il matriar- cato e il patriarcato, carattere e personalità, i cambiamenti, il pensiero creativo. spirito… la creatività, le pratiche spirituali, il sognare, la ricerca nel mondo dell’arte, il risveglio, la magia, le antiche culture vissute nell’oggi fuori dal dogmatismo, sciamanesimo.
Il mese scelto come inizio è ottobre, poi gennaio, aprile e giugno. Autunno, inverno, primavera, estate, quattro energie diverse, i quattro elementi, quattro
momenti diversi della vita, quattro fasi lunari.
Il primo incontro ha come tema: “il Corpo Sacro”
Il secondo incontro: “il
profondo che parla”
Il terzo incontro: “energia in movimento, riconoscere il proprio potere personale e dargli una direzione”
Il quarto incontro:“la donna e
le relazioni, con se stessa, la vita, gli altri”
I seminari sono tenuti da minimo tre insegnanti e sempre si lavorerà su tre piani, fisico, teorico e spirituale. Durante i tre anni verranno date le tre attivazioni Reiki . Le materie insegnate e gli insegnanti sono: Il sogno e il suo cammino di potere* con Sandro Saudino,
La trance e il volo dello spirito* con Margherita Arkaura, Arte sciamanica e manifestazione di creatività* con Simona Guardamagna, Astrologia struttura profonda dello sciamanismo femminile* con Chiara Gianfranceschi, Sincronicità il sentiero oracolare* con Rossana Mennella, Sciamanismo cellulare il suo corpo è il mio corpo con Wally Valburga Zorzan, L’ascolto con Claudia Cannavacciuolo, La sessualità e il risveglio con Francesca Rebbelato, Le vesti della Dea con Cinzia Ferri, I Doni della Morte con Elisa Barato. *titoli tratti da Vicki Noble, “Il risveglio della Dea”, Tea Edizioni, 1998.
Presidente Responsabile: Alessandro Saudino Responsabile Organizzativo: Chiara Gianfranceschi Direttore Didattico: Simona Guardamagna 1tratto dal libro di Vicki Noble, MotherPeace, p. 106

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Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/events/568453806589821/?ref=22