Spremitura Manuale del Seno e importanza dei Corsi per gli operatori per promuovere l’allattamento al seno

Spremitura Manuale del Seno

Quando serve la spremitura del latte:
• In caso di ingorgo o di dotto ostruito
• Nella fase in cui un bambino deve ancora imparare a succhiare da un seno con capezzolo
rientrante
• Se il bambino ha difficoltà nel coordinare suzione e deglutizione
• Per alimentare un bambino che rifiuta il seno, finché non lo accetterà nuovamente
• Per i bambini di basso peso che non vanno al seno
• Per i bambini ammalati, che non succhiano a sufficienza
• Per mantenere la produzione di latte se la mamma sta male
• Per lasciare a casa del latte, quando la madre deve uscire da casa
• Per evitare che il latte goccioli (fa sentire la donna in disordine)
• Per spremere il latte dentro la bocca del bambino
Nella fase di preparazione per spremere il latte, consigliare la madre di:
• Lavarsi le mani con acqua e sapone
• Massaggiarsi leggermente il seno verso il capezzolo e/o applicare un panno caldo e umido
pochi minuti prima di spremere per aiutare il flusso del latte. Può continuare a massaggiare i seni durante la spremitura del latte per stimolare il riflesso di espulsione del latte.

Consigliare la madre di:
1. Inclinarsi in avanti e sostenere il seno con la mano.
2. Mettere il pollice sull’areola sopra il capezzolo e l’indice sull’areola sotto il capezzolo.
3. Premere il pollice e l’indice verso l’interno in direzione della parete toracica per un breve tratto (solitamente 1-2 cm.).
4. Spremere fermamente sulle cisterne del latte sotto l’areola tra le dita ed il pollice.
5. Premere e rilasciare il pollice e l’indice diverse volte, finché il latte non comincia a sgocciolare (possono occorrere alcuni minuti). Il latte può sgocciolare all’inizio per
cominciare a spruzzare dopo che il riflesso d’eiezione si é avviato.
6. Ruotare il pollice e l’indice intorno all’areola in modo che il latte sia rimosso da tutte le
cisterne del latte.
Nota 1: Assicurarsi che le madri non schiaccino il capezzolo e che non muovano semplicemente le loro dita lungo la pelle del seno. Il premere o il tirare il capezzolo non può far uscire il latte, mentre può danneggiare il capezzolo.
Nota 2: Le madri possono essere capaci di spremere il latte con un altro metodo che hanno trovato valido. Non insistere affinchè tutte le madri usino il metodo descritto sopra se hanno trovato un altro metodo che per loro funziona.
Prima di spremere manualmente il seno può rivelarsi assai utile l’esecuzione del massaggio ossitocinico, una tecnica per far meglio fluire il latte dal seno. La madre a torso nudo si siede, piegata in avanti, e richiude le braccia sulla tavola, appoggiandovi la testa. Una seconda persona massaggierà la schiena, ai lati della colonna vertebrale. I pugni vanno tenuti chiusi, con i pollici in fuori e avanti. Si prema con i pollici in maniera decisa, scendendo dal collo, in corrispondenza degli spazi intercostali.
Un altro metodo che si può rivelare utile é il metodo della “bottiglia calda”. Questo metodo è usato principalmente quando il seno è molto ingorgato e maneggiarlo sarebbe molto doloroso.
1. Pulire una bottiglia grande (volume non inferiore a 0.7 litri) con ampio collo (2-4 cm di
diametro).
2. Versare lentamente nella bottiglia acqua molto calda finché non sia quasi piena.
3. Dopo aver atteso fino a che il vetro non sia caldo, avvolgere la bottiglia in un panno e
versare l’acqua.
4. Raffreddare il collo della bottiglia (fuori e dentro) ed appoggiarlo attorno al capezzolo in
modo che crei un sigillo a tenuta d’aria contro il seno. Tenerlo lì pazientemente.
5. Mentre si raffredda, la bottiglia produce una leggera aspirazione che tira il seno dentro il
collo e spreme il latte. La spremitura può durare in questo modo una decina di minuti.
Pompette tiralatte:
• Le pompette tiralatte non sono sempre pratiche o disponibili, per cui le madri devono
innanzitutto imparare a spremersi il latte manualmente.
• Se le pompette tiralatte sono disponibili e se una madre ha bisogno di usarne una, bisogna
mostrarle come sono fatte e chiederle di seguire le istruzioni della casa produttrice.
• Assicurarsi che le madri siano capaci di sterilizzare la pompetta, se vogliono utilizzare quel
latte per darlo al bambino.

Fonte dei dati: http://www.epicentro.iss.it/argomenti/allattamento/friuli/LEZ14.pdf

http://www.epicentro.iss.it/argomenti/allattamento/allattamento.asp

Corsi per gli operatori per promuovere l’allattamento al seno

Appare evidente come per proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento al seno sia necessaria una buona formazione, teorica e pratica, che purtroppo allo stato attuale non è fornita dalle scuole per medici ed operatori sanitari in generale.

L’Oms e l’Unicef si sono resi conto che nella maggior parte dei curriculum di studi dei medici, delle infermiere e delle ostetriche non è dato spazio né importanza allo sviluppo di competenze di counselling e sostegno all’allattamento al seno. Questa carenza fa sì che gli stessi operatori sanitari siano raramente in grado di promuovere questa pratica in modo appropriato, seguendo le madri sia nel periodo prenatale che nei primi due anni di vita del bambino, anni in cui l’allattamento non dovrebbe essere interrotto ma solo integrato, a partire dal sesto mese, con altri alimenti.

Per ovviare a questa mancanza, sono stati resi disponibili anche in italiano due corsi per operatori sanitari:
“Allattamento al Seno: Corso Pratico di Counselling”: è un corso curato dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Unicef e tradotto dall’inglese a cura del Gruppo di lavoro sull’allattamento al seno (Glase) dell’Unità per la ricerca sui servizi sanitari e la salute internazionale, dell’Ircss Burlo Garofolo di Trieste
“Promozione e sostegno dell’allattamento al seno in un Ospedale amico dei bambini” (pdf 2,5 Mb): un corso pubblicato dall’Istituto per l’Infanzia di Trieste e dal Comitato italiano per l’Unicef, con il sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia. Obiettivo principale del lavoro è quello di favorire la trasformazione degli ospedali con reparti di maternità in Ospedali Amici dei Bambini, mediante l’applicazione dei “10 passi per allattare al seno con successo”. Scarica dal sito dell’Unicef i materiali utili per gli operatori relativi alle iniziative “Ospedali e Comunità amiche dei bambini”.
È importante sottolineare che corsi di questo tipo devono essere organizzati e impartiti da formatori con vasta esperienza nel settore. I manuali qui pubblicati rappresentano quindi semplicemente i materiali di appoggio per i partecipanti al corso e non sostituiscono in alcun modo il corso stesso, escludendo qualsiasi possibilità di autoformazione in questo campo. Chi desiderasse partecipare a corsi di questo tipo può rivolgersi al Centro per la Salute del Bambino che può dare informazioni utili a seconda dei bisogni identificati dai potenziali fruitori.

Fonte: http://www.epicentro.iss.it/argomenti/allattamento/corsi.asp

Ultimo aggiornamento martedi 10 giugno 2014

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