Luna di Maggio

Luna di Maggio
o Luna della Coppia, Luna bivalente, Luna dei Fiori, Luna del Latte.

Fonte testo: http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_Luna_Mag.htm

Fonte immagine: http://www.segnalidivita.com/calendario/calendario-lunare-2015.htm

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Compleanno e placenta

Sto preparando un rito per festeggiare “il mio compleanno”.
Invitate saranno mia madre, le mie figlie e le mie amiche.
Mi piace sempre ricordare come la torta di compleanno sia profondamente legata alla placenta, la sorellina della bambina nel ventre materno, organo a due facce, una rivolta verso la nascitura, l’altra rivolta verso la madre.
Legame che unisce figlia e madre.

“L’origine della parola latina placenta è dal greco plakous, che significa piu’ o meno focaccia. […] nell’attuale cerimonia del taglio della torta di compleanno c’è un residuo della celebrazione della placenta!

di Clara Scropetta”

Tratto da: http://www.craniosacrale.it/blog/benvenuto/lotus-birth-nati-con-la-placenta/

La torta di compleanno come simbolo della placenta
“In Latino il termine “placenta” indicava un comune tipo di torta, derivato dal Greco “plakounta”, una torta piatta e spugnosa. Inoltre “placenta” ha derivazioni dal verbo “placere”, ricordando quindi il suo significato di “piacevole, gratificante”.
In Tedesco, anche oggi la placenta viene chiamata in due modi: il più tipico è “Mutterkuchen”, che tradotto letteralmente significa proprio “torta della mamma” (Mutter- , mamma e -kuchen, torta) e talvolta anche con “Fruchtkuchen”, ossia “torta di frutta”, poiché l’aspetto ricorda un tradizionale dolce dei paesi nordici e anglosassoni, a base di frutta secca e noci.
Se l’associazione vi risulta bizzarra, ricordate che nel regno animale è molto frequente la placentofagia, ovvero la pratica con cui la madre, dopo il parto, si ciba della placenta appena espulsa, per recuperare le forze. ”

Fonte: http://ladyfertility.blogspot.it/2012/12/happy-birthday.html

“L’espulsione completa della placenta suscitava il sollievo dello scampato pericolo, l’euforia della catarsi (katharsis = purificazione ma anche mestruazione e potatura degli alberi).
Solo allora, per la puerpera e per le madri che l’avevano assistita, si apriva l’inizio della festa: la placenta poteva essere mangiata (placentofagia), prototipo di ogni magico “filtro” rigeneratore, o, più banalmente di ogni torta di compleanno.
di Domenico Arturo Nesci”

Tratto da: https://books.google.it/books?id=M3s-Rq5jJOwC&pg=PA134&lpg=PA134&dq=torta+di+compleanno+e+placenta&source=bl&ots=4GvhdHoK1O&sig=B-541tKNxZ82RC4NHgaPpUcTDDc&hl=it&sa=X&ei=MRQeVf2tI8rraoWOgMAL&ved=0CC0Q6AEwBQ#v=onepage&q=torta%20di%20compleanno%20e%20placenta&f=false

“noi che alla nostra nascita siamo stati separati precocemente dalla nostra placenta/gemello/angelo, per onorare la sua protezione, per ricordare e ringraziare l’angelo che ci ha aiutato in questo mondo e che è sempre con noi.
di Kiki Yogini”

Tratto da: https://kikiyogini.wordpress.com/2015/03/19/un-piccolo-rito-per-la-placenta-in-occasione-delleclissi-solare-di-primavera/

“E’ la placenta medica, quella che abbiamo imparato a conoscere nelle figure dei libri, quella che nei parti in ospedale vediamo per un attimo e poi chissà dove finisce. Buttata via con gli altri “rifiuti organici”. Una volta nato il bambino ha finito il suo compito, non ha più motivo di esistere.

La placenta è trina perché ha tre volti,

L’etimologia di placenta viene dal latino placui, che vuol dire “ciò che piace”. I Romani chiamavano “placente” le focacce cotte di grano. Per lo più erano focacce dolci, buone da mangiare.

la madre da nutrimento a entrambi (placenta e bambino). La madre nutrendosi nutre la possibilità di nutrire, di far crescere la placenta ed anche il bambino.

La placenta sancisce dunque un patto di alleanza tra l’uomo e il cosmo, è ancora dopo la nascita un organo mediatore, non più tra la madre e il bambino, ma tra l’universo e il bambino, tra il mondo degli spiriti e il bambino, tra il Dio e la Dea e il bambino.

Letteralmente la placenta diventa l’ostia che mette in comunione il corpo e il sangue della madre.

è credenza comune in molte culture tradizionali, che se della placenta si impossessa qualcuno che ha intenzioni cattive verso il bambino, l’azione malvagia sulla placenta si ripercuoterà sul bambino, proprio come se fosse una bambolina vodoo, a sottolineare l’essenza della placenta come doppio.

placenta celeste” del bambino, che assurge nella visione di Ildegarda di Bingen a “divinità placentare”, in grado di mandare l’anima al bambino attraverso il cordone ombelicale.

di Emanuela Geraci”

Tratto da: http://www.mondo-doula.it/articolo.aspx?articolo=32

“Donne in Danza” Danzare le Emozioni dei Fiori di Bach e delle Natura” con Rossana Gesuato / Salzano (VE), 8 e 22 Maggio 2015

“Donne in Danza”
Danzare le Emozioni dei Fiori di Bach e delle Natura

Ideato e condotto da Rossana Gesuato

Due serate dedicate a tutte le Donne di qualsiasi età per riscoprire l’energia
delle danze dei fiori di Bach, delle danze in cerchio, per ritrovare
creatività, gioia, ben-essere, riducendo stress e tensioni ottenendo uno stato
di rilassamento, equilibrio emozionale e di tranquillità.

VENERDì 8 e 22 MAGGIO 2015 ore 21,00

presso il Centro Archimede in via Colombo, 10 Salzano (VE)

Associazione LE LUNE ALLEGRE
www.leluneallegre.it
fb Le Lune Allegre

Per prenotazioni e informazioni: Licia Valso – cell. 349 8064236 e-mail liciavalso@gmail.com

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Presentazione gratuita di Massaggio e Rilassamento con il REBOZO / Salzano (VE), Venerdì 15 Maggio 2015

NaturaleMaternale – vicina alle Madri e alle Donne propone
Massaggio e Rilassamento con il REBOZO, fascia messicana
PRESENTAZIONE GRATUITA

VENERDì 15 MAGGIO ore 20,45
presso il Centro Archimede in via Colombo, 10 a Salzano (VE)

conduce Licia Valso, Educatrice Perinatale,
esperta in babywearing, operatrice rebozo, fotografa

Per informazioni:
Licia Valso Masin – cell. 349 8064236
e-mail liciavalso@gmail.com
fb www.facebook.com/naturalematernale
blog liciaorsolarenata.wordpress.com

In collaborazione con l’Associazione LE LUNE ALLEGRE
www.leluneallegre.it

Evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/1603590176545753/

Altre proposte
Per i futuri e i neo-Genitori e Per le Donne:
Consulenze individuali, incontri a tema, servizi fotografici

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Libro “Lingua madre. Cure materne e origini del linguaggio” di Dean Falk

“Lingua madre. Cure materne e origini del linguaggio”
di Dean Falk

Titolo Lingua madre. Cure materne e origini del linguaggio
Autore Falk Dean
Prezzo
(Prezzo di copertina € 14,00)

Dati 2015, 283 p., brossura
Traduttore Dossena P. A.
Editore Bollati Boringhieri

Descrizione:
In un periodo remotissimo della preistoria i nostri progenitori raggiunsero la postura eretta, diventando bipedi. Secondo la paleoantropologa Dean Falk ciò pose le condizioni per un altro, dirompente accadimento, le cui origini sono ritenute in genere molto più tarde, oltre che misteriose. Si tratta della nascita del linguaggio, l’elemento distintivo dell’animale uomo. Dean Falk avanza una congettura estremamente suggestiva: protagoniste assolute ne sono le antiche madri che non avrebbero potuto raccogliere bacche, radici, erbe necessarie al sostentamento senza appoggiare a terra i loro piccoli, ormai incapaci di aggrapparsi a loro come invece continuava a succedere tra le scimmie antropomorfe. L’unico contatto con la prole rimaneva allora quello vocale. È così che cercando di quietarli con vocalizzi e proto ninne-nanne nacque il linguaggio. Con una esposizione cristallina Falk espone la sua teoria innovativa e dirompente e ci fa capire come questa “musica parlata”, lontana parente di quello che oggi i linguisti chiamano “maternese”, sia stata fondamentale per l’apprendimento delle abilità linguistiche e per la maturazione emotiva e sociale dell’uomo.

Indice e argomenti trattati:
Indice e argomenti trattati

1. Il silenzio è d’oro
– La maternità stile scimpanzé
– Attaccati a costo della vita
– Gesti e vocalizzazioni degli scimpanzé
– Comunicazione tra madre e figlio: una vita a doppio senso

2. Consolare parlando
– La maternità in stile umano
– Il parto nel mondo
– Aggrapparsi e lasciarsi andare
– Comunicazione madre-figlio: una differenza musicale

3. E il bimbo cade giù
– Gli esperimenti di Harlow
– Come agisce l’evoluzione
– La deambulazione eretta: il catalizzatore di un esperimento preistorico
– Prima dei marsupi

4. In che modo i nostri antenati trovarono la loro voce
– Il turno di notte
– Lo scalpiccio dei piedini fossili
– Il bimbo viene messo giù

5. L’origine del linguaggio
– Dissodare il terreno
– Dal pianto alla lallazione
– Il maternese è universale?

6. Che cosa c’è in un nome?
– Dalla lallazione alle parole
– La grammatica
– Il grande dibattito sulle origini del linguaggio
– Che cosa c’è in un nome?

7. Lei avrà la sua musica
– Il significato della musica
– La musica in culla
– Da dove viene la musica?

8. Gesti antichi, arte moderna
– Che cosa c’è in un gesto?
– Il ruolo della comprensione della mente altrui
– Gesti, voci e origini del linguaggio
– Arte congelata
– Ghirigori nella polvere

9. Ritrovare la nostra lingua
– L’evoluzione del cervello
– Dalle mani prensili ai cervelli «prensili»
– Gli specchi del cervello
– Dov’è TOM?
– Un futuro affascinante
– Madri e figli, passato e futuro

Ringraziamenti
Bibliografia
Indice analitico

Appassionata di Libri – per il mio anniversario di Nascita

Come dice la mia bimba più grande: “Mamma, tu sei appassionata di libri!”
Sì, sono appassionata di libri, la nostra casa trasuda libri, ce ne sono in ogni stanza. Ne sono appassionata proprio come mia Madre… una tradizione che si tramanda di figlia in figlia.
Grazie Mamma!
Sì, tra le mie passioni ci sono anche i libri, soprattutto libri che parlino delle altre mie passioni, della Nascita, dell’Educazione, della Gravidanza, della Donna e del Ciclo Mestruale, della Fotografia, quella che ha scritto la storia, della storia dell’Umanità e del Linguaggio e delle Lingue.
Dato che mancano pochi giorni all’anniversario della mia propria nascita, voglio pubblicare questo elenco di autori che, tra libri, cd e dvd, possono essere uno spunto per tutt@ e… per chi vorrà pensare a me!
Lo scrivo pubblicamente perché è vero che le persone che mi conoscono da tanto tanto tempo non sono consapevoli della mia presa di coscienza e forse del grande cambiamento da quando ero più giovane. Forse non tutti sanno che negli ultimi anni mi sto interessando di temi inusuali, dei quali non si parla nelle conversazioni convenzionali del tipo “ciao, come stai?” e spesso mi capita di sentire che è difficile farmi un regalo.
Quindi vi invito a proseguire nella lettura.
Non c’è bisogno di acquistarli nuovi!
Ci sono negozi e mercatini dell’usato sia fisici che on-line dove poter trovare questi gioielli, a volte per pochi euro con tanta soddisfazione, risparmio e riuso!

Quello di seguito può essere un utile elenco di riferimento anche per chi desidera approfondire questi temi.

Buona lettura!

Nascita, Gravidanza:
Ashley Montagu, John Bowlby, Donald Winnicott, Emmi Pikler, Maria Montessori, Frédérick Leboyer, Michel Odent (anche se li ho quasi tutti), Lorenzo Braibanti, William Sears, Carlos Gonzales, Lucio Piermarini, Marcello Bernardi, Grazia Honegger Fresco, Elena Balsamo, Alessandra Bortolotti, Paola Negri, Tiziana Catanzani, Verena Schmid, Ibu Robin Lim, Ina May Gaskin, Clara Scropetta, Willi Maurer, Jeannine Parvati Baker, Emanuela Geraci, Claudia Ravaldi, Giorgia Cozza (anche se li ho quasi tutti), Piera Maghella, Elisabetta Malvagna, Elena Zaccherini, Esther Weber, Jacqueline Jimmink, Shiwam Rachana, Sarah Buckley, Clair Lotus Day, Naoli Vinader, Marshall Klaus, Nils e Jill Bergman, Phyllis Klaus, Roberto Fraioli, i Manuali de La Leche League
E tutti gli altri che in questo momento non mi vengono in mente

La notte bianca di Domenico Arturo Nesci dove si parla molto di placenta

Donna e Ciclo Mestruale, Storia dell’Umanità, del Linguaggio e delle Lingue:
Marija Gimbutas, Luciana Percovich, Heide Goettner-Abendroth, Dean Falk, Jean Liedloff, Clarissa Pinkola Estes, Vicki Noble, Miranda Gray, DeAnna L’Am, Jane Bennett, Alexandra Pope

Menopausa creativa… un’età da inventare di Elisa Barato

Educazione:
Maria Montessori, Mario Lodi, Gianfranco Zavalloni, André Stern, Manitonquat, Alexander Neill, Jan Hunt, Marshall Rosenberg, Alice Miller

Alcuni Autori:
Isabelle Allende, Paulo Coelho, Luis Sepulveda, Lev Tolstoj, John R. R. Tolkien, J. K. Rowling (questi preferibilmente in lingua originale)

Libri di e sulla Fotografia:
Ansel Adams, Edward Weston, Brett Weston, Tina Modotti, Berenice Abbot, Diane Arbus, Annie Leibovitz, Mary Ellen Mark, Paul Strand, Gianni Berengo Gardin, Luigi Ghirri, Piero Rinaldi, Giovanni Umicini, Gabriele Basilico, Franco Fontana, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna, Walker Evans, W. Eugene Smith, Irving Penn, Henri Cartier-Bresson, Man Ray, Bill Brandt, August Sander, Edward Steichen, Alfred Stieglitz, Weegee, Patrick Demarchelier, Sebastião Salgado, Helmut Newton, Robert Mappelthorpe

About Active Birth and Natural childbirth – Sul Parto Attivo e Nascita naturale

Vengo da tre giorni di formazione sul “Parto Attivo” presso il MIPA.
La fondatrice del MIPA è una Childbirth Educator formatasi negli anni ’80 in Gran Bretagna dove questi temi hanno visto una grande diffusione tra gli operatori e le Donne.

Piera Maghella, che ha fondato il MIPA Movimento Internazionale per il Parto Attivo nel 1985, si è presentata durante questi tre giorni come “militante del Parto”, una definizione che mi è piaciuta e che mi piace molto.
Lei stessa, Piera Maghella mi piace molto e il parto “è suo”.
Credo che non solo in Italia, ma anche all’estero il suo nome e l’impegno e l’energia con la quale svolge la sua attività di divulgazione attraverso il MIPA dovrebbe essere più supportata e diffusa.
(Sul Parto Attivo/Active Birth si può leggere qualcosa di più)

Qui di seguito un estratto sulla http://en.m.wikipedia.org/wiki/Natural_childbirth”>Nascita Naturale tratto da Wikipedia, per conoscere e comprendere le origini di questi movimenti legati al Parto e alla Nascita.

Licia Valso Masin
21 Aprile 2015

Natural childbirth is a philosophy of childbirth that is based on the belief that women who are adequately prepared are innately able to give birth without routine medical interventions.[citation needed] Natural childbirth arose in opposition to the techno-medical model of childbirth that has recently gained popularity in industrialized societies, and is a childbirth philosophy that attempts to minimize medical intervention, particularly the use of anesthetic medications and surgical interventions such as episiotomies, forceps and ventouse deliveries and caesarean sections. A woman’s definition of ‘natural’ may range from no intervention at all to birth which includes any intervention deemed appropriate. The application of this philosophy may occur during a physician or midwife attended hospital birth, a midwife attended homebirth, or an unassisted birth. The term “natural childbirth” was coined by obstetrician Grantly Dick-Read upon publication of his book Natural Childbirth in the 1930s, which was followed by the 1942 Childbirth Without Fear.

History

Historically, most women gave birth at home without emergency medical care available. The “natural” rate of maternal mortality—meaning without surgical or pharmaceutical intervention—has been estimated at 1,500 per 100,000 births. In the United States circa 1900, before the introduction and improvement of modern medical technologies, there were about 700 maternal deaths per 100,000 births (.7%).[1] (However, natural childbirth advocates recognize the importance of emergency medical intervention, which can avert maternal or neonatal death.)

At the onset of the Industrial Revolution in the 19th century, giving birth at home became more difficult due to congested living spaces and dirty living conditions. This drove urban and lower class women to newly available hospitals, while wealthy and middle-class women continued to labor at home.[2] In the early 1900s there was an increasing availability of hospitals, and more women began going into the hospital for labor and delivery. In the United States, the middle classes were especially receptive to the medicalization of childbirth, which seemed to promise a safer and less painful labor.[3] In fact, the ability to labor without pain was part of the early feminist movement[1]. With this change from primarily homebirth to primarily hospital birth came changes in the care women received during labor: although no longer the case, in the 1940s it was common for women to be routinely sedated and for babies to be delivered from their unconscious mothers with forceps (termed by Dr. Robert A. Bradley as “knock-em-out, drag-em-out obstetrics”). Other routine obstetric interventions have similarly come and gone: shaving of the mother’s pubic region; mandatory intravenous drips; enemas; hand strapping of the laboring women; and the 12 hour monitoring of newborns in a nursery away from the mother.[citation needed]

Beginning in the 1940s, childbirth professionals and mothers began to challenge the conventional assumptions about the safety of medicalized births. Physicians Michel Odent and Frederick Leboyer and midwives such as Ina May Gaskin promoted birthing centers, water birth, and homebirth as alternatives to the hospital model. Some research has shown that low-tech midwifery provides labor outcomes as good as or better than those found in hospital settings with fewer interventions, except for a small percentage of high-risk cases.[4]

Fonte: http://en.m.wikipedia.org/wiki/Natural_childbirth